Grandangolo su Salerno

VERTENZA AMBULANTI, SI RIPARTE DA ZERO

Dopo mesi di trattative, dopo un corteo e un presidio per far sì che gli ambulanti avessero una sistemazione adeguata e centrale nella città di Salerno, in modo da poter vendere effettivamente la propria merce, si ritorna punto e a capo.

Il comune pare sia riuscito a convincere i rappresentanti istituzionali delle comunità del Senegal e del Bangladesh ad accettare la destinazione originaria scelta dall’amministrazione comunale ormai mesi addietro, ovvero la zona del lungomare Marconi all’altezza di Torrione.

In aggiunta, visto che comunque gli ambulanti sono decine e decine, è stata proposta un’altra strada, via Calò, nei pressi del parcheggio del vecchio cementificio vicino la stazione ferroviaria, che già era stata rifiutata nei mesi scorsi da tutti gli ambulanti perché isolata e inidonea come sistemazione per la vendita della merce.

Al di là degli accordi ufficiali che andranno ratificati a breve dalla giunta comunale e che sanciscono comunque il definitivo allontanamento dei lavoratori stranieri dal lungomare e dal sotto-piazza della Concordia, nel mentre ad altre imprese commerciali è consentito invece di poter esercitare senza problemi, si ha la sensazione che la questione sia tutt’altro che risolta, anzi: queste due destinazioni erano state infatti rifiutate all’inizio della vertenza perché non sufficienti e idonee per gli ambulanti, che non erano riusciti a vendere quasi niente nei giorni di prova sul luogo presso il lungomare Marconi.

Quello che succederà una volta raggiunte le due nuove vie prescelte sarà dunque tutto da vedere, con il rischio che molti ambulanti continueranno ad andarsene dalla città e saranno sempre meno tutelati in altre zone di Salerno.

L’obiettivo degli amministratori, infatti, era ed è sempre e solo quello di allontanare i lavoratori di origine africana o asiatica dal centro cittadino, ossia dal lungomare e da piazza della Concordia, per un non bene precisato senso estetico etnico e nazionale (per non dire razziale) dell’assegnazione degli spazi per l’ambulantato.

Dopo le pesanti accuse del governatore della Campania, vero regista di tutte le scelte dell’amministrazione comunale (non è una novità questa, ormai da circa vent’anni), che aveva addirittura tacciato i rappresentanti senegalesi di essere camorristi, la giunta di centro-sinistra esulta e promette a De Luca di cacciare tutti gli ambulanti dal lungomare, definito luogo di illegalità da ripulire e difendere: è facile prevedere come la vita delle persone migranti diventerà sempre più difficile, con continui controlli e interventi polizieschi, con retate, ronde e sequestri.

Come Grandangolo su Salerno continueremo a seguire la vicenda, perché riteniamo le problematiche rimangono e vanno comunque monitorate.

 

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