Grandangolo su Salerno

VENDITORI AMBULANTI SEMPRE PIU’ IN DIFFICOLTA’

La città turistica, quella delle luci d’artista, della ruota panoramica, delle bancarelle di Natale e delle centinaia di bus provenienti da tutta Italia, spesso entra in netto contrasto con quell’altra città (anch’essa, almeno a parole, sostenuta dall’amministrazione comunale), ossia quella città aperta ai cittadini migranti e solidale con le persone più deboli.

Così pare stia accadendo rispetto alla questione degli ambulanti, senegalesi e non, talvolta anche cittadini salernitani residenti in città da oltre venti anni, cui vengono proposte soluzioni alternative allo sgombero delle loro attività commerciali, soluzioni sempre più impraticabili e insostenibili.

Facendo queste scelte amministrative, occorre sottolinearlo, il comune si prende la responsabilità di esporre questi commercianti di fronte al grave rischio di povertà assoluta, poiché perdono la maggiore, se non unica, entrata economica e rischiano di sprofondare in un profondo livello di marginalità sociale.

Allontanati dopo anni dalla sistemazione in via Vinciprova (attuale parcheggio della SITA e dei vari bus privati provenienti da svariate regioni) gli ambulanti sono stati successivamente sgomberati anche dalla parte sottostante piazza della Concordia per far posto alla ruota panoramica.

Gli ambulanti sono stati dunque cacciati dal loro posto di lavoro e spostati, senza consultazione, sul Lungomare Marconi «in un luogo emarginato, lontano dal centro, dove non c’è nemmeno un posto dove parcheggiare l’auto» (come riportato dalla cronaca su «La città di Salerno») e che quindi rifiutano.

La nuova struttura sarà inaugurata ufficialmente a breve, ma già è stata bocciata dal portavoce della comunità senegalese a Salerno e risulta praticamente deserta e non praticabile.

Intanto gli ambulanti, senegalesi e non, sono costretti ogni giorno a rischiare di vedersi sequestrare tutta la merce e ricevere pesanti verbali e multe.

Durante l’ennesimo rastrellamento sul lungomare, recentemente una persona che si era opposta a questa caccia all’uomo è stata fermata dalle forze dell’ordine.

In tutto ciò, il comune si appresta a spendere ben trecentomila euro per il capodanno, tra concerto di Antonello Venditti, fuochi di artificio e altre amenità vaie.

Vista la situazione di emergenza in cui sono ridotti i servizi sociali, sarebbe sicuramente più proficuo fare uno sforzo di austerità rispetto a queste spese per le festività, magari investendo queste risorse per la salute e la solidarietà verso i cittadini più deboli, residenti e non, italiani e migranti.

 

Grandangolo su Salerno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *