Grandangolo su Salerno

UNA INIZIATIVA OPPORTUNA

La Commissione Trasparenza del Consiglio Comunale di Salerno ha deciso di avviare le procedure per giungere alla definizione di un regolamento in base al quale concedere l’uso di locali di proprietà comunale ai diversi richiedenti.

Questa opportuna iniziativa parte dalla constatazione che oggi è addirittura difficile conoscere quali sono i locali comunali disponibili e, soprattutto, chi ne usufruisce ed in che modo ne è giunto in possesso.

La premessa per giungere al regolamento sarà perciò un censimento che faccia conoscere a tutti quali sono i locali di proprietà comunale disponibili, quali sono i locali occupati, da chi sono occupati ed in che modo l’utilizzatore dei locali ne è entrato in possesso.

Al termine del censimento sarà possibile stabilire i criteri sulla base dei quali approntare un regolamento che crei le condizioni per l’attribuzione dell’uso dei locali di proprietà comunale ai diversi richiedenti in modo che non vi sia la possibilità di favoritismi o discriminazioni.

Se la Commissione riuscirà a raggiungere l’obiettivo che ha deciso di perseguire sarà un fatto molto positivo perché si stabilirà con chiarezza il principio che quando c’è la volontà politica tutto può essere amministrato in modo trasparente e che se si è regolamentato l’uso dell’attribuzione dei locali di proprietà comunale allo stesso modo sarà possibile regolamentare tutte le materie che riguardano l’amministrazione comunale.

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1 Commento

  1. Alfonso Gambardella Reply

    A proposito di questa notizia, mi sembra opportuno far conoscere una soluzione che è stata adottata già nel 1995 dalla Giunta del primo Rutelli al Comune di Roma. Questa delibera, la n.26, distingueva fra beni disponibili e beni indisponibili, destinando questi ultimi a iniziative del terzo settore e del volontariato, che garantissero, per godere del vantaggio economico dello sconto sul canone, il vantaggio collettivo dell’impatto sociale dell’iniziativa.
    Oggi le direttive europee non prevedono l’evidenza pubblica all’atto di concessione, come sta facendo a Roma l’Ater, ente di gestione delle case popolari della Regione Lazio, con una delibera che in linea con il regolamento della Regione sulle concessioni autorizza la regolarizzazione di posizioni irregolari senza bando per concessioni non residenziali.
    Roma in questi ultimi giorni assiste a frequenti interventi della Corte dei Conti proprio sulla utilizzazione di beni indisponibili da parte di Associazioni che hanno creato strutture a servizio dei cittadini di valore assoluto, non ultimo il palazzo che ospita il Forum nazionale per l’acqua pubblica. Questa azione della magistratura contabile sta mettendo in difficoltà, ancora una volta la Giunta Raggi, che non adotta le soluzioni possibili , nel mentre alcune realtà attive a Roma hanno avviato una ricerca per rispondere alle esigenze di trasparenza di concessione di beni indisponibili, ricerca che prevede la valutazione dell’impatto sociale delle concessioni comunali secondo un sistema di misurazione innovativo concepito dall’economista Luigi Corvo, docente a Roma tre.
    Da queste informazioni – raccolte da una indagine che il quotidiano “£Il Manifesto” ha dedicato al tema nelle edizioni del 15 e 22 gennaio scorsi – si ricava la complessità del lavoro della Commissione Trasparenza del Comune di Salerno, sia per la situazione delle concessioni, di cui, secondo l’articolo, non si conoscerebbe molto, sia per la esigenza di assicurare trasparenza nelle assegnazioni dei beni dichiarati indisponibili.

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