Grandangolo su Salerno

UN LIBRO PER IL CENTENARIO

Il libro di Alfonso Pierro, “La Salernitana prima dei 100 anni”, edizioni NPE, è un testo molto interessante e ben curato che racconta in sintesi la storia sportiva della squadra di calcio della nostra città.
Si parte dalla bella illustrazione in copertina, opera di Osvaldo Casanova, dove un gruppo di calciatori indossano le varie casacche che hanno caratterizzato la storia della Salernitana: si va dalla maglia granata con sottili strisce verticali bianche che portava il compianto Agostino Di Bartolomei alla maglia granata con la striscia orizzontale nera che contraddistinse le prime partite dell’annata del ritorno in Serie A a fine anni Novanta del secolo scorso, e così via fino all’immagine stilizzata che rappresenta Joseph Minala con la maglia con il colletto celeste usata nell’ultima stagione appena finita.
Il libro è pieno di statistiche e di fotografie che raccontano i vari momenti della storia della Salernitana, ma quello che prevale nell’opera di Alfonso Pierro è il racconto dei momenti salienti della storia della squadra granata con un approfondimento sulle vicende più rilevanti che hanno caratterizzato i decenni della storia dell’Ippocampo. Si focalizza innanzitutto l’attenzione sul primo campionato di Serie A svolto dalla Salernitana nel 1947-48, conclusosi con la retrocessione dopo la partita-spareggio persa contro la Roma, poi ci sono altri capitoli interessanti come quello sulla “lunga militanza in serie C dagli anni ‘70 agli anni ‘90”: nella seconda parte del testo si affrontano invece le ultime stagioni della squadra granata, dalla conquista della Serie A con il presidente Aniello Aliberti fino all’avvento della gestione Lotito-Mezzaroma, che ha riportato il “cavalluccio” dalle serie dilettantistiche alla Serie B dove attualmente milita. La storia di una squadra di calcio va sempre oltre il semplice dato sportivo e racconta uno spaccato di gioie, dolori, passioni e anche tragedie che coinvolgono migliaia di persone e una intera città: basti pensare alle pagine che descrivono il rogo del treno proveniente da Piacenza, tragedia in cui persero la vita i quattro giovani tifosi Simone, Enzo, Peppe e Ciro, così come toccanti sono le immagini che ricordano il funerale di Carmine Rinaldi detto “Il Siberiano”, storico capo dei tifosi scomparso prematuramente, celebrato sotto la “sua” curva sud dello stadio Donato Vestuti. Il libro termina con l’ultima stagione disputata, nella speranza che il prossimo anno, quello del centenario, sia un anno positivo per la Salernitana e nuove gesta possano essere raccontate in futuro da altri libri come questo di Alfonso Pierro.

Grandangolo su Salerno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *