Grandangolo su Salerno

Un invito ad una solidarietà attiva

Pubblichiamo la notizia riguardante un’iniziativa che si svolgerà Domenica 15 Maggio alle ore 17 presso il Porticciolo di Pastena.                                                       E’ un’occasione per non dimenticare il dramma dei migranti e conoscere esperienze di solidarietà attiva.

“Grandangolo su Salerno”

 

Abbattiamo le frontiere – No borders

Domenica 15 maggio ore 17 – Porticciolo di Pastena

Discuteremo insieme ai protagonisti di pratiche di resistenza e lotte eterogenee che si stanno diffondendo sul nostro territorio e in quei luoghi simbolo dove i muri della “Fortezza Europa” diventano ogni giorno sempre più alti e invalicabili.

Un’occasione per continuare a ricercare le forme più efficaci per sostenere i migranti, partendo dai loro percorsi di autorganizzazione e autodeterminazione, a partire dalle sperimentazioni di solidarietà che hanno come obiettivo la libertà di circolazione, l’unità nelle lotte e la messa in discussione delle politiche repressive sull’immigrazione portate avanti dall’Unione Europea.

Libertà di circolazione
Lotte migranti
Accoglienza dal basso

ASSEMBLEA PUBBLICA

con

-cooperativa Barikamà – Roma;
-operatori del settore;
-sartoria Kunta Kinte Lab – Salerno;
-collegamento telefonico dal campo profughi di Idomeni (Grecia)

STAND: Spazio Fuori Mercato, Farmacia Solidale, Gruppo di Acquisto Solidale “i Cipollotti”, Z.O. Rugby Popolare Salerno;

cena sociale & musica.
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LIBERIAMO LE NOSTRE VITE
LIBERIAMOCI DALLE FRONTIERE
RESISTENZA IN OGNI QUARTIERE

Gli attentati di Bruxelles che hanno sconvolto l’Europa, i fatti di Colonia e la manipolazione mediatica che ne è seguita, le vicende di Matierno dove uno sguardo ha scatenato la caccia all’immigrato, i piccoli episodi spesso passati inosservati dai più come il tentativo di dar fuoco ad un barbone nella nostra città e i centinaia di casi di razzismo non denunciati per paura di ritorsioni, sono il sintomo di una rabbia sociale latente che cova nelle nostre periferie. Una rabbia sociale generata da anni di crisi, da mancanza di alternative, spazi sociali, una rabbia che esplode incontrollabile alla prima occasione ma che rischia di incanalarsi in una direzione sbagliata, cavalcata com’è da chi vergognosamente punta a fare del diverso e dell’immigrato il primo nemico celando in questo modo le vere cause e i veri colpevoli della miseria che ci circonda. Tale disagio sociale, infatti, spesso si trasforma in violenza verso il più debole, esprimendosi con atteggiamenti appunto razzisti, ma anche macisti e sessisti, utilizzando ad esempio nel linguaggio quotidiano espressioni come “le nostre donne”, a sottindendere e sottolineare, quindi, una cultura del possesso e della prevaricazione. Rispetto a tutto questo, rispetto a questa rabbia e questo disagio noi non possiamo essere spettatori passivi, limitarci ad osservare e analizzare gli eventi, o al massimo incazzarci senza riuscire a gettare le basi di pratiche atte a superare lo status quo, sfiduciati come spesso ci sembra di essere anche a causa dell’impotenza di una sinistra salernitana ridotta al ruolo di semplice testimonianza, quasi sia impossibile cambiare quello che ci circonda, come fossimo già sconfitti, dimenticando che le uniche battaglie perse sono quelle che abbiamo paura di combattere. Sì, è vero, la sfiducia è tanta, pesano anni di divisioni, lacerazioni, disillusioni, ma pensiamo che ora più che mai sia il momento giusto per rimettere in gioco noi stessi, partendo innanzitutto da quello che ci accomuna: l’antifascismo,l’odio verso le ingiustizie e l’amore per la libertà, affinché nella nostra città possa un giorno il sole tornare a splendere e portar via il “nero” che ci circonda.
Proponiamo di avviare un percorso di confronto e riflessione tutto da costruire, senza egemonismi e fini elettorali. Come compagne e compagni abbiamo sentito la necessità di condividere queste sensazioni perché pensiamo che il futuro non sia ancora scritto e insieme abbiamo le capacità di cambiarlo, crediamo che solo lottando possiamo smuovere la realtà che ci circonda, consapevoli che sarà dura ma bisogna osare!

I compagni e le compagne

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