Grandangolo su Salerno

TRA I PRIMI PUNTI DEL PROGRAMMA DI DE LUCA UN CONDONO EDILIZIO?

Chi ha letto il mio precedente intervento sa che, alle ultime elezioni regionali in Campania, ho sperato che tra gli eletti vi fossero alcuni consiglieri espressione della Sinistra. Ero ben consapevole che la “gara vera” vedeva impegnati De Luca e Caldoro con le loro diverse liste ma desideravo che nel Consiglio fosse presente qualcuno che potesse costantemente ricordare le diverse situazioni di emarginazione presenti in Regione affinché nel governare, la Giunta espressa dal candidato uscito vincitore nelle elezioni, non dimenticasse i più deboli ed i meno garantiti. Chi ha seguito l’andamento dei risultati sa che la lista della “Sinistra al Lavoro” ha subito una netta sconfitta. Probabilmente anche molti dei militanti dei partiti che si riconoscevano nella lista Sinistra al Lavoro hanno preferito astenersi perché delusi o non convinti dal programma presentato. Poiché sono certo che una Sinistra moderna ma ancorata ai valori della solidarietà e pronta a battersi per l’affermazione dei diritti dei lavoratori e degli esclusi dal lavoro è necessaria, spero che essa già oggi possa trovare qualche forma di rappresentanza tra i consiglieri eletti, soprattutto nelle liste del PD. La vittoria di De Luca consente di non disperare. Vincenzo De Luca, prescindendo da alcuni aspetti del suo modo di concepire il governo della “cosa pubblica” sui quali ho spesso dissentito, ha alle spalle un percorso che gli consente di comprendere le esigenze delle classi e dei gruppi poco privilegiati. Lui stesso, nell’ultimo periodo di segretario provinciale del PCI a Salerno, ha vissuto momenti difficili. Non nascondo perciò che non sono pessimista su ciò che sarà in grado di fare governando la Campania. Ma il mio non pessimismo non mi fa evitare di esprimere una mia forte perplessità su ciò che ho letto e che riguarda il suo programma. Ho letto che tra i primi obiettivi della Giunta De Luca vi è quello di regalare alla Campania un “Condono Edilizio” e che tra i motivi, e spero che il cronista abbia male riportato il pensiero di De Luca, vi sarebbe la difficoltà di trovare spazi adatti ad accogliere i materiali prodotti dagli abbattimenti. Questa non mi sembra un’idea deluchiana. Pensare ad un condono, inserire nel programma questo obiettivo è certamente possibile al di là di cosa si possa poi pensare di questo tipo di intervento. Ciò che non è possibile è pensare che sia difficile utilizzare i materiali di risulta ottenuti dagli abbattimenti. Oggi si riesce a riutilizzare e riciclare quasi tutto. Esiste, nel settore edile, una catena industriale che consente di recuperare e riutilizzare quasi tutto e non è difficile verificarlo. Pensate solo al ferro recuperato negli abbattimenti. Non lo vedete riutilizzato in fonderia? Ma tutti i laterizi? Esiste un sistema di raccolta, cernita, frantumazione e miscelazione che consegna ai costruttori materiali da costruzione di qualità migliore di quelli che le varie cave esistenti producono. Poiché, come ho scritto, desidero essere ottimista spero che l’articolista abbia male interpretato le affermazioni di De Luca. Forse una battuta è diventata programma di governo. Ed allora attendo Vincenzo De Luca alla prova dei fatti reali con la speranza di poter essere quasi sempre d’accordo con le sue scelte. Luigi Bove

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