Grandangolo su Salerno

PIAZZA SANT’AGOSTINO : UN MOMENTO DI DIALOGO E DI APERTURA CULTURALE PER LA CITTA’ DI SALERNO

Ancora polemiche dopo la preghiera fatta a piazza Sant’Agostino, nel cuore del centro storico di Salerno, da parte di alcune decine di fedeli di religione islamica.

Alcuni esponenti politici hanno addirittura dichiarato come la preghiera sia stata un momento “inquietante”: capiamo la difficoltà ad aprirsi ad altre mentalità e culture, ma dovremmo forse ricordare agli esponenti politici salernitani che si sono allarmati come l’Islam conti miliardi di fedeli nel pianeta e costituisca una delle principali religioni al mondo.

Di inquietante, insomma, non c’è davvero nulla, anzi: ospitare la preghiera di fedeli di una religione diversa da quella cristiana rappresenta un momento importante di dialogo tra le fedi diverse, basti pensare che tra qualche giorno Papa Francesco si recherà in Asia in visita in alcuni stati nei quali la maggioranza della popolazione non è certo di fede cristiana.

Non si capisce quindi lo sgomento dei politici, se non forse in luogo di strumentalizzazioni a fini elettorali delle paure propagandate da una cattiva interpretazione di alcuni fenomeni terroristici che coinvolgono minoranze politicizzate che sono legate in qualche modo all’Islam: identificare i musulmani come potenziali terroristi è davvero un errore madornale, frutto di ignoranza e di razzismo.

Interpellato sulla vicenda, il sindaco di Salerno ha dichiarato: “Rispetto profondo per tutte le religioni ma della cosa non ero stato nemmeno messo al corrente. Il nulla osta era stato dato dagli uffici preposti dopo il consulto con Questura e Prefettura. La cosa mi ha infastidito ma non nel merito, bensì nella procedura poiché su alcuni aspetti sensibili bisogna che io sia informato dettagliatamente. Detto questo e sottolineando che a Salerno ospitiamo tante religioni e comunità, individueremo un luogo che valga per tutti dove ci si potrà riunire per i propri meeting o preghiere come quella di Piazza Sant’Agostino”.

Che sia a Sant’Agostino o in un altro luogo, se Salerno vuole realmente fregiarsi del titolo di città europea, turistica e quant’altro, sarebbe quindi il caso di non destare inutilmente allarme quando dei musulmani pregano: la presenza di fedeli di altre religioni potrebbe invece rappresentare un momento di riflessione e di apertura culturale e non di chiusura in gretti provincialismi.

 

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