Grandangolo su Salerno

PARCHEGGI E ABUSI

Si sa che da tempo l’amministrazione comunale, coadiuvata come spesso accade dalle dichiarazioni mezzo stampa dell’ex sindaco e ora presidente della Regione Campania, ha proclamato una sorta di guerra al parcheggio abusivo. Così come si sa che questa situazione non regolare del parcheggio delle automobili non è normata in maniera chiara dal punto di vista legislativo e parimenti non si riscontra facilmente affrontabile dal punto di vista di un’eventuale responsabilità penale di singoli trasgressori, per cui in questi anni si è proceduto a tentoni tra proclami e dichiarazioni di guerra e l’utilizzo di strumenti repressivi alquanto discutibili. Quando è iniziata la guerra al parcheggio abusivo si sono infatti rispolverati strumenti quali il “daspo urbano” e il “foglio di via” dalle città dove sono stati avvisati i parcheggiatori, spesso residenti in loco: un provvedimento giudiziario e di polizia che è usato anche nei confronti dei tifosi di calcio ritenuti pericolosi nonché dei gruppi politici di opposizione al governo, cosa che rimanda al triste ma mai completamente superato periodo del “confino” e del codice Rocco nati nel ventennio fascista. Visto che questi provvedimenti, peraltro alquanto invasivi, non riuscivano a sortire gli effetti voluti dalle amministrazioni cittadine e si vedevano ancora girare in alcune zone di sosta i temutissimi parcheggiatori abusivi, si è deciso dunque di fare un passo ulteriore e di usare la mano pesante: ci sono state vere e proprie retate in cui sono state arrestate decine di persone, condotte in carcere e accusate successivamente di reati pesanti come quello di estorsione. Allo stesso tempo, ai “clienti” dei parcheggiatori abusivi è stato paventato il possibile reato di “favoreggiamento”, reato che ricorda i tempi degli “anni di piombo” quando presunti terroristi venivano arrestati nelle case di parenti e amici che a loro volta venivano accusati di favoreggiamento. Il codice scrive che “Tale reato viene consumato qualora l’agente aiuti un altro soggetto che abbia precedentemente commesso un reato a eludere le investigazioni della polizia giudiziaria o sottrarsi alle ricerche. Tale condotta può estrinsecarsi sia fornendo notizie mendaci all’autorità, sia nascondendo fisicamente il soggetto indagato. Il reato di favoreggiamento presuppone la precedente commissione di un delitto per il quale il legislatore commina la pena della reclusione o dell’ergastolo; l’aiutante non deve essere un concorrente nella commissione del suddetto delitto”. Sembra alquanto eccessivo che il pagamento di 1 euro elargito per la sosta della propria automobile (magari quando il vicino parcheggio comunale provvisto di strisce blu, e contemporaneamente di nessun controllo e dunque di nessun servizio espletato dal comune se non quello della riscossione dell’obolo, costa il doppio ovvero euro 2) debba condurre a tale fattispecie di reato. Così come, parallelamente, il reato di estorsione per il parcheggiatore abusivo sembra una decisa forzatura, tutta da dimostrate durante un processo. Nel frattempo, come abbiamo documentato anche su queste stesse pagine, nelle carceri la situazione non è propriamente tranquilla, con ripetuti pestaggi e incidenti che coinvolgono i detenuti. Arriviamo dunque alla domanda finale: l’amministrazione comunale (mentre aumenta i prezzi dei parcheggi legali a livelli che nemmeno a Barcellona, città effettivamente “turistica” ed “europea”) ha dichiarato guerra al parcheggio abusivo inteso come pratica lesiva delle sue competenze oppure, con uno slittamento ben poco liberale, sta combattendo una guerra, condotta con ogni mezzo ritenuto utile, contro le persone che fanno i parcheggiatori abusivi?

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