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MIGRANTI : IL MESSAGGIO DEL PAPA E L’IRONIA DI SALVINI

Papa Francesco ha raccolto le sue idee sul problema dei migranti in un messaggio per la giornata mondiale dei migranti.

Il messaggio è inviato non solo ai credenti ma a tutti coloro che hanno la possibilità di rendere meno gravose le condizioni di chi è costretto a lasciare la propria terra per difficoltà economiche o per casi di conflitti armati in atto.

Il messaggio traccia un quadro completo delle diverse delle diverse situazioni di crisi e non evita di auspicare che molte di esse possano trovare una soluzione e quindi possano ridursi le cause che spingono molti a cercare lontano da casa la possibilità di una vita decorosa.

All’interno di una riflessione ampia Papa Francesco tocca anche la situazione di chi ha già una seconda “patria” e cerca di integrarsi nella nuova realtà compiutamente.

Nasce così il riferimento allo “ius soli” e lo “ius culturae”, il riferimento alla necessità di riconoscere, nella patria di adozione, il diritto di cittadinanza o per la nascita o per aver frequentato con succsso un corso completo di istruzione.

E’ chiaro che questo argomento trova l’Italia particolare attenzione perchè presso il Senato della Repubblica è pronto, per la discussione e la possibile approvazione definitiva, un apposito disegno di legge.

Nel quadro di questa particolare attenzione c’è chi si è distinto nel ritenere unico scopo del messaggio quello di sostenere l’approvazione del disegno di legge ed ha ritenuto di dover esprimere il proprio dissenso ricorrendo all’ironia.

Il più chiaro in questo esercizio è stato il segretario della Lega Salvini il quale ha invitato Papa Francesco ad accogliere tutti i migranti in Vaticano!

E’ un modo poco serio per affrontare un problema serissimo.

Si può non desiderare l’integrazione dei migranti che si trovano in Italia da anni ma non si può rimuovere il problema con battute più o meno ad effetto.

E’ possibile voler esprimere il proprio dissenso dal pensiero del Papa ma è irriverente ricorrere all’ironia dal momento che in questo modo non si risolvono i problemi che non spariscono grazie ad una battuta.

E che la situazione sia drammatica e chieda impegni seri per trovare delle soluzioni efficaci ce lo ricorda l’immagine in evidenza.

Luigi Bove

 

 

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