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LE TRE STIMMATE DI PALMER ELDRITCH

Scritto nel 1964 e pubblicato nel 1965, il romanzo “Le tre stimmate di Palmer Eldritch”, dello scrittore americano P.K.Dick è uno dei testi più importanti di fantascienza del novecento, un capolavoro osannato dalla critica come un perfetto esempio di letteratura psichedelica.

Nel libro compare una singolare ed affascinante rappresentazione della divinità attraverso il disegno di un personaggio principale, Palmer Eldritch, che risulta tanto inquietante quanto riuscito.

La trama del libro racconta la rivalità emersa tra due commercianti e spacciatori di droga, Leo Bulero e Palmer Eldritch: il primo vende ai coloni terrestri emigrati su Marte dei giocattoli in miniatura nei quali collocare la bambola Perky Pat.

Unita all’assunzione di una droga chiamata Can-D, i coloni possono immaginare molto realisticamente (fin troppo) di essere di nuovo sulla Terra a vivere una vita felice e di essere proprio come le belle bambole simili alla coppia Barbie-Ken dell’american dream del boom post bellico occidentale (nei romanzi di Dick vi sono sempre questi riferimenti alla civiltà consumistica americana).

Il concorrente di Bulero è appunto Palmer Eldritch, un mostro con occhi artificiali, una mano sostituita con una protesi metallica, denti d’acciaio inox.

Eldritch è uno spregiudicato spacciatore che in seguito ad un viaggio nello spazio mette sul mercato una nuova droga, il Chew-Z, che darà ai coloni esperienze di vita molto più vivide e realistiche di quelle create dal Can-D.

Il Chew Z spacciato da Palmer Eldritch comincerà a far saltare la sottile linea divisoria tra realtà e finzione fornita dalle droghe precedenti, per cui gli assuntori si troveranno catapultati in mondi differenti dove a comandare è questo Dio cattivo, lo stesso mostro-cyborg Palmer Eldritch: “Che roba è?” chiese Eldritch.

“Una Bibbia di re Giacomo.

Ho pensato che poteva servire a proteggermi.” “Non qui” disse Eldritch.

“Questo è il mio dominio.” Fece un gesto in direzione della Bibbia e quella sparì.

“Però potresti averne uno tuo, di dominio, e riempirlo di bibbie.

E questo può farlo chiunque.

Non appena la nostra attività sarà avviata.

Avremo dei plastici, naturalmente, ma succederà più tardi, quando partiranno le attività sulla Terra. E comunque è una mera formalità, un rituale per facilitare la transizione.

Il Can-D e il Chew-Z verranno messi in commercio sulla stessa base, in aperta concorrenza; non pretenderemo che il Chew-Z faccia niente che il vostro prodotto non faccia già.

Non vogliamo far scappare la gente; la religione è diventata un argomento delicato.

Sarà solo dopo averlo provato qualche volta che si renderanno conto dei suoi diversi aspetti; il tempo che non passa e l’altro, forse quello più vitale.

Che non si tratta di una fantasia, che entrano veramente in un nuovo universo”[P.K.Dick, Le tre stimmate di Palmer Eldritch, Fanucci, Roma, 2003, pag.114].

Il mostro divino Palmer Eldritch scaturito dalla fervida immaginazione di P.K.Dick, uno dei più grandi scrittori di fantascienza del novecento, ci parla della paura che emerge nel rapporto tra gli uomini e le sostanze stupefacenti e tra gli uomini ed il commercio.

Se la droga è il bene scambiabile per eccellenza perché crea dipendenza nel consumatore e pone le premesse per la riproducibilità della sua vendita, allora questo cambiamento di percezione coinvolgerà tutta la società, ponendo le premesse per una devozione per le sostanze psicotrope che non potrà che manifestarsi anche attraverso il volto sfigurato di Dio, un volto reso mostruoso dal commercio più che dalla droga stessa.

 

Luigi Narni Mancinelli

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