Grandangolo su Salerno

La collaborazione tra la sede salernitana dell’Associazione Culturale trecentosessantunogradi ed il Gruppo di studio e documentazione sociale

Nel concludere il mio ultimo intervento, riguardante lo sviluppo dell’Associazione Culturale Trecentosessantunogradi  a Salerno con il passaggio dalla fase progettuale a quella operativa,  vi ho comunicato la costituzione, da parte di numerosi Assistenti Sociali, di un “Gruppo di studio e documentazione “Servizio Sociale, esperienze operative e formative, in Campania”.

Ho definito la nascita di questo gruppo una “buona notizia” anche e soprattutto perchè i suoi componenti hanno manifestato l’intenzione di avviare una collaborazione organica con la nostra Associazione e sono certo che insieme potremo realizzare delle esperienze molto positive.

Per consentirvi di iniziare a conoscere questa nuova realtà associativa con la quale collaboreremo, ho ritenuto che la cosa più semplice è quella di riportare integralmente una loro nota di presentazione.

Evidentemente, non appena sarà possibile, organizzeremo un incontro tra le due associazioni in modo da conoscerci ed avviare una riflessione che potrà portarci a fissare i primi obiettivi comuni.

Luigi Bove             e.mail      luigibove5@virgilio.it

“Nota di presentazione del “Gruppo di studio e documentazione sociale”

Il  “Gruppo di studio e documentazione sociale” è costituito da una libera aggregazione di studiosi e operatori del campo sociale che intendono realizzare un’attività di ricerca, elaborazione, documentazione concernente le politiche e i servizi sociali, con particolare riferimento all’ambito territoriale della regione Campania e all’apporto che nell’analisi e nell’intervento viene espresso dal Servizio Sociale professionale.

Tra le ragioni che hanno motivato il nascere dell’iniziativa, vi è stata l’esigenza di dare vita a spazi e momenti di riflessione e confronto sui bisogni sociali emergenti, sui processi di cambiamento in atto nel welfare, in vario modo connessi alla situazione di crisi che colpisce da anni il nostro Paese, in particolare il Mezzogiorno, sulle ricadute che tali fenomeni hanno sui compiti richiesti alle professioni sociali e, più in generale, sull’offerta di servizi e interventi.

Queste problematiche sono particolarmente evidenti nella regione Campania, che costituisce un campo di osservazione importante, sia per l’oggettiva entità delle dimensioni demografiche e sociali implicate, sia per la complessità delle dinamiche che si evidenziano. La specificità delle normative  relative alle politiche socio-assistenziali, per le quali le Regioni hanno attualmente competenze legislative esclusive, fatti salvi i criteri generali di indirizzo a cura dello Stato centrale, costituisce  anch’essa ragione valida per un’attenzione mirata alla dimensione regionale.

Nel campo dei servizi alle persone, i mezzi di informazione illustrano ampiamente gli aspetti negativi connessi ad insufficienze e disservizi; non altrettanto praticata è l’analisi più approfondita delle situazioni e dei fattori in gioco. Ciò può avvenire nell’ambito di iniziative di studio e ricerca che in Campania sono in qualche misura presenti, collegate al mondo accademico o a centri istituzionali, ma che non hanno grande impatto sulla più ampia informazione destinata ai cittadini e agli stessi operatori. La crisi e la sparizione, nel Mezzogiorno, ma anche nell’Italia centrale, di varie iniziative editoriali di riviste impegnate nello studio e nella documentazione sociale, aggrava tale situazione. Anche le iniziative di “formazione continua” previste per le professioni ordinate, come quella dell’Assistente Sociale, non hanno tuttora grande sviluppo, e soprattutto non rispondono ad una logica “strategica”.

In questo panorama decisamente critico, non mancano iniziative interessanti e innovative, note a chi opera nel sociale, ma la carenza di documentazione ne diminuisce il possibile impatto generale positivo.

La nostra iniziativa editoriale vuole quindi articolarsi essenzialmente nelle seguenti direzioni:

– porre al centro dell’impegno la documentazione di esperienze di servizio significative: non necessariamente “buone pratiche”, perché si può imparare anche dalle criticità. Ciò, ovviamente, senza rinunciare a più ampie riflessioni sugli aspetti generali, di contesto, di sfondo;

– nelle esperienze esaminate, porre in evidenza il ruolo svolto dal Servizio Sociale professionale. In tal senso, tra i principali referenti dell’iniziativa, vi è la comunità di Servizio Sociale, intesa come comunità sia professionale che disciplinare;

– nelle analisi su politiche sociali ed esperienze di servizio, porre particolare attenzione alla dimensione della “valutazione” delle attività (è un aspetto spesso trascurato degli interventi sociali) alla loro efficacia, al loro impatto sul contesto sociale a cui fanno riferimento, alla loro capacità di essere generatrici di nuova qualità di relazioni, legami, “capitale sociale”.

– lasciare aperto lo spazio ad ogni opinione e posizione culturale e la disponibilità ad interagire e, se opportuno, collaborare con iniziative di realtà pubbliche e private ispirate alla stessa esigenza di approfondimento, confronto, crescita di una cultura dei servizi alle persone. In tal senso, è evidente l’opportunità di interscambio e collaborazione con le agenzie a vario livello impegnate nella formazione, in particolare nella “formazione continua”.

– dedicare una specifica attenzione alle “storie di servizio” del passato recente e meno recente, nella convinzione che una ricognizione dei processi di cambiamento che si sono verificati in campo sociale può contribuire non solo alla consapevolezza derivante dall’acquisizione di una “memoria storica”, ma anche ad illuminare problematiche attuali. Questa motivazione si connette ad un’altra finalità che il Gruppo intende perseguire, quella cioè di dare vita, ad un “archivio sociale” sulla storia dei servizi, sempre con riferimento principale all’ambito della regione Campania.

Il Gruppo ha deciso di aderire al programma, ed eventualmente, in prospettiva, al progetto associativo dell’Associazione culturale 361°- Biblioteca Archivio Michele Marotta (vedi sito web), che dispone di un ampio patrimonio di testi su tematiche sociali, che sta trasferendo dalla sede di Roma  alla sede ubicata a Salerno, presso  il “Convitto Nazionale T. Tasso”, a seguito di un accordo definito tramite convenzione. L’Associazione intende realizzare in Campania attività di studio, ricerca e documentazione in campo sociale accompagnati da momenti formativi per la realizzazione dei quali l’Associazione a Roma ha sottoscritto una convenzione con il Dipartimento CORIS dell’Università La Sapienza.

Offrendosi per una collaborazione a questa iniziativa, il “Gruppo di studio e documentazione sociale” vuole avviare alcune attività, a partire dalla realizzazione di una pubblicazione periodica trimestrale, inizialmente in formato digitale.

Uno o due numeri sperimentali, potranno essere realizzati entro l’estate 2016. Il periodico potrà inizialmente nascere come inserto speciale allegato a “Grandangolo su Salerno”, attuale espressione della realtà salernitana dell’Associazione, ora attivo sotto forma di sito web.

Per i contatti col Gruppo, per informazioni e offerta di collaborazione, ci si può rivolgere alla Segreteria tecnico-organizzativa, di cui è referente la Dott.ssa Annarita Manzo (annarita.manzo@tiscali.it – 338 6391329). Più specifiche informazioni sul periodico e sui contributi editoriali possono essere richieste al prof. Mario Narni Mancinelli (marionarnimancinelli@libero.it).”

 

 

 

 

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