Grandangolo su Salerno

LA CITTA’ TRA LUCI D’ARTISTA E OMBRE DELLA POVERTA’

Cominciata la manifestazione annuale delle “Luci d’artista”, dopo le numerose polemiche sull’assegnazione dell’appalto alla solita ditta che ha installato anche per questa stagione le luminarie per i turisti, continua la discussione sui media sull’efficacia di questo evento e sulle conseguenti ricadute sui conti del comune rispetto anche alla vivibilità in città.

Partiamo innanzitutto da quest’ultimo dato, visto che come ogni anno il “Sole 24 ore” ha rilasciato la classifica della vivibilità nelle varie provincie e città italiane: Salerno scivola al 105° posto di tale rilevazione che valuta la capacità di reddito e di risparmio insieme ad altri fattori che misurano ricchezza e vivibilità dei vari territori.

Qualche commentatore si è consolato con la considerazione che le altre provincie della Campania sono ancora più indietro rispetto alla posizione sia pur bassa di Salerno, ma sembra comunque una consolazione davvero magra per una città il cui successo turistico viene sbandierato ogni giorno sui media di tutto il paese, per poi trovarsi in fondo ad ogni classifica di sviluppo e capacità di attrarre risorse che aumentino la vivibilità in base a criteri reali e non solo percepiti.

A proposito di percezione, altro discorso sarebbe da fare riguarda la questione della “sicurezza”, che viene agitata dall’amministrazione comunale in termini sempre emergenziali e a volte catastrofici, spostando l’attenzione dalle questioni veramente importanti che riguardano la convivenza e il reddito pro capite in una città di medie dimensioni come Salerno verso un dibattito a volte assolutamente surreale: dopo aver cacciato in malo modo e perseguitato per mesi gli ambulanti dal lungomare, adesso la nuova “emergenza” si sposta verso Corso Vittorio Emanuele, dove un gruppo di venditori di caldarroste è stato sanzionato con multe pesantissime.

Vendere castagne sembra incompatibile con l’idea di città turistica che ha la giunta comunale, forse le pericolose caldarroste turbano il decoro urbano che ha in mente il Sindaco.

Intanto si continuano a verificare episodi di cattiva gestione del traffico e dell’afflusso dei tanti turisti accorsi in città per vedere le luci: tra risse alla stazione di partenza delle navette che arrivano in centro al blocco del traffico cittadino, sarebbe forse più utile concentrarsi sulla gestione della viabilità e della circolazione che vietare a pochi commercianti di caldarroste di vendere le castagne sul Corso.

Per quanto riguarda le cifre che come ogni anno vengono sbandierate per dimostrare come la manifestazione delle “Luci d’artista” porti ricchezza in città (si parla di circa 100.000 euro guadagnati dal comune nei primi giorni dell’evento), evidentemente questi soldi non bastano per coprire i numeri sempre alti che mostrano con crudele realismo il permanere di povertà e diseguaglianza di reddito.

 

Grandangolo su Salerno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *