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FRATTE, DUE NOTIZIE DI SEGNO DIVERSO

Riscontriamo due notizie riguardanti la zona di Fratte che appaiono in netta controtendenza l’una con l’altra.

La prima notizia riguarda la bocciatura effettuata da parte del Tribunale del riesame rispetto al ricorso presentato dalla Procura di Salerno in merito alla riapertura delle Fonderie Pisano.
La decisione della giustizia ordinaria si aggiunge dunque a quella della giustizia amministrativa, che attraverso la sentenza del Tar aveva annullato di fatto l’ingiunzione di chiusura per rischio ambientale presentata a sua volta dalla Regione Campania.
La fabbrica di Fratte resta dunque aperta dopo questo ennesimo procedimento giudiziario, restano quindi aperti anche tutti i problemi che da anni attanagliano i cittadini del quartiere rispetto all’inquinamento atmosferico e alla diffusione di malattie tumorali nella zona.
Le istituzioni stanno ancora a guardare, le fonderie continuano la produzione e tutte le ipotesi di chiusura o di delocalizzazione tanto sbandierate rimangono nel cassetto.
L’altra notizia che riguarda Fratte è di segno decisamente inverso: lo storico edificio che ha ospitato nel secolo scorso e in quello precedente le Manifatture Cotoniere Meridionali è stato restituito al comune da parte dell’imprenditore napoletano Gianni Lettieri.
La palazzina bianca in stile liberty costruita dagli imprenditori svizzeri che fondarono la MCM si trova poco distante dalle stesse Fonderie Pisano, nonché dal centro commerciale “Le cotoniere” aperto dallo stesso Lettieri, che restituisce così il palazzo in virtù degli accordi presi con l’amministrazione comunale che ha consentito la realizzazione del grande spazio commerciale di Lettieri.
Il sindaco di Salerno, ringraziando l’imprenditore, ha ipotizzato di istituire presso la vecchia sede delle Cotoniere un museo dell’industria nel Regno delle Due Sicilie, un’idea che appare sicuramente interessante dal punto di vista storico e turistico.

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