Grandangolo su Salerno

BABYLON BERLIN

Berlino, 1929: per certi versi potremmo dire “lì dove tutto è cominciato”. Siamo nel pieno della Repubblica di Weimar, quando la Germania dieci anni dopo la clamorosa sconfitta subita nella prima guerra mondiale cercava di mantenere i fragili equilibri della sua società attaccati ad una democrazia rappresentativa: la storia ci racconta di come quegli equilibri furono spezzati con violenza dall’ascesa del nazismo, con tutto quello che ha comportato l’avvento di Adolf Hitler per la storia del Novecento. Babylon Berlin è una serie televisiva tedesca ispirata ai romanzi dello scrittore Volker Kutscher; il protagonista sia dei libri che delle puntate della serie è il commissario di polizia Gereon Rath (Volker Bruch), trasferito da Colonia a Berlino per indagare su un caso di ricatto nell’ambito del lavoro della buoncostume. Alla stazione di polizia di Berlino, Rath incontra Charlotte Ritter (Liv Lisa Fries), una dattilografa appena assunta che si barcamena tra più lavori per mantenere la sua famiglia poverissima, e qui inizia le sue indagini insieme al collega Bruno Wolter (Peter Kurth) entrando in contatto con droghe, omicidi, arte, spettacolo e la vita notturna della vivacissima Berlino di fine anni ‘20. La situazione politica è decisamente esplosiva, in vista del primo maggio i lavoratori organizzati nei sindacati e nel partito comunista tedesco sembrano pronti all’insurrezione e la polizia reprime le proteste con violenza, omicidi brutali, intimidazioni varie. Allo stesso tempo alcuni attori e protagonisti della vita culturale e artistica di Berlino sono coinvolti in una spy-story che coinvolge l’ambasciata sovietica in Germania e un gruppo di esuli e cospiratori legati a Lev Trotsky, l’oppositore di Stalin ucciso in Messico nel 1940 e fondatore della IV Internazionale. Questo conflitto tra stalinisti e trotskisti convergerà ben presto nelle indagini di Gereon Rath. La serie è composta da due stagione della durata di otto puntate ciascuna e in Italia è trasmessa da Sky.

Luigi Narni Mancinelli

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