Grandangolo su Salerno

21 SETTEMBRE 2016 : UNA OCCASIONE DA NON PERDERE

Con la processione del 21 Settembre  si sono conclusi i festeggiamenti  onore di San Matteo, Patrono  di Salerno.

Diversamente dagli anni precedenti quest’anno la processione è stata caratterizzata da una novità : l’Amministrazione Comunale ha deciso di non partecipare.

Anche in precedenza  né il Sindaco né suoi delegati hanno preso parte agli altri momenti più importanti dei festeggiamenti.

Con questa assenza l’Amministrazione Comunale ha inteso dare una propria risposta eclatante ad una vicenda iniziata da quando l’Arcivescovo Moretti ha deciso che la Statua di San Matteo non doveva più entrare nell’atrio del Palazzo del Comune diversamente da quanto accadeva da circa venti anni.

Non è qui il caso di ricordare come tutto iniziò ma è più opportuno cercare di porre in evidenza come dall’atteggiamento assunto dagli amministratori cittadini possa crearsi l’occasione per un chiarimento sul significato della festa, sul significato dei singoli momenti dei festeggiamenti e sul significato della presenza o meno agli stessi sia dei singoli cittadini che degli amministratori comunali.

Che cosa si festeggia e chi organizza i festeggiamenti?

La risposta è semplice : la comunità cattolica di Salerno festeggia San Matteo, il proprio Santo Patrono.

E’ la comunità dei fedeli che attraverso i propri rappresentanti organizza i festeggiamenti e rivolge l’invito a tutti i cittadini, anche ai non credenti, di partecipare alla propria festa nei modi che ciascuno ritiene più opportuno.

L’invito a partecipare è rivolto anche ed innanzitutto alle diverse istituzioni presenti in città ed in particolare all’Amministrazione Comunale ed a tutti i componenti il Consiglio Comunale.

E’ evidente che chi è invitato ad una festa può decidere se partecipare o meno, può decidere se essere presente portando un dono.

Se è possibile non partecipare è anche chiaro che l’assenza è una scortesia nei confronti di chi  ha inviato l’invito ad essere presenti ad un proprio momento di gioia anche se non si è completamente d’accordo su come sono stati organizzati i festeggiamenti.

A questo proposito è possibile, però, che chi organizza i festeggiamenti pensi a mettere a proprio agio tutti gli invitati ed in particolare quelli più importanti.

Da questa considerazione  scaturisce una conseguenza : l’assenza dell’Amministrazione Comunale ai momenti più importanti dei festeggiamenti deve essere l’occasione per riprendere un dialogo tra la Curia Arcivescovile e l’Amministrazione Comunale per trovare il modo per far trovare a proprio agio tutti.

Spiegarsi non deve essere molto difficile.

Trovare un’intesa non è impossibile.

Luigi Bove

 

 

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